
-MINIMAURO e il Popolo di LING 2007-
ARTLING nasce nel 2002 su Free SuperEva come dedica delle Ling Ku Pictures.
ART + LING è quindi l'etimologia di ARTLING, inizialmente arte dedicata alla modella Malese Cinese
Tan Mang Ling.
ARTLING ha contribuito pionieristicamente assieme a Cyber Pisa di Alberto ed Elena Pollastri, al ritorno
del meraviglioso, alla mancata estinzione di fate, elfi, sirene e folletti...
ARTLING è medium e messaggio della forza magica del Ling
"Nel paese di Ch'u, antico territorio Tai della Cina meridionale corrispondente alle provincie dell'Hupei e dell'Hunan le sciamane venivano chiamate Ling - Tzu, le "Figlie dalla forza magica", o Ling - Pao, coloro che sono protette dalla forza magica... mentre i quattro animali più sacri dell'antico Pantheon Cinese, il Drago, l'Unicorno, la Fenice e la Tartaruga, vennero chiamati i quattro che posseggono il potere magico, Ssu-Ling. Anche gli strumenti rituali dello sciamano usati per invocare la forza magica hanno naturalmente del Ling; fra tutti il più importante, il tamburo magico, "Ling - Ku", come la veste magica rituale della sciamana si chiamava " Ling - Yi". Anche gli spiriti dei morti sono chiamati i possessori di forza magica del Tempio degli Avi. La "Tavoletta degli Avi", in Cina viene tuttora chiamata Ling - Wei, ovvero il "Trono della forza magica". Infine Ling - Ku erano anche le "Valli incantate"
termine poetico usato dai letterati Cinesi Antichi, gli autori degli "Scritti nuvolosi degli otto Draghi", testi poetici e spirituali." La Cina attuale ha sepolto questi preziosi tesori
? L'antico detto dei saggi Maestri Buddhisti: "Se incontri il Buddha uccidilo" , ha così un senso metaforico reale, visto che è di ieri la notizia inverosimile, che il potere politico Cinese , si è investito dell'Autorità Spirituale di riconoscere la prossima futura quindicesima Reincarnazione del Dalai Lama ???? Il Buddha della Compassione, destinato a divenire guida spirituale e politica del suo popolo Tibetano (attualmente in esilio).
La Cina dei nuovi Giochi Olimpici dovrebbe ricordare che (*) "l'uccello di ferro" è gia volato in Tibet... e l'insegnamento del prezioso Gioiello nel Loto si è diffuso nelle Quattro Direzioni al di là dei confini del Tibet, mille occhi e mille mani come quelli di Kuan Yin e Avalokitesvara sono ora in azione sulla via di verità e saggezza.
Che possano tutti gli esseri essere felici
- Mauro Nobilini - Lunedi 3 settembre 2007
Testo ispirato dagli studi di Eduard Erkes sulla Cina Antica - IsMEO Roma 1958
(*)
Un' antica profezia annunciava con l'arrivo dell'Uccello di Ferro sulla terra delle nuvole, la diffusione
dell' insegnamento al di là dei confini del Tibet , non a caso dopo l'invasione Cinese di Mao giunto in volo
con "l'uccello di ferro" planato in areoplano sulla terra del Tibet, da dove gli esuli Lama Tibetani fuggitivi, diffusero gli insegnamenti del Buddhismo Tibetano, praticato ora in tutto l'oriente e occidente nei numerosi centri, isole spirituali con denominazione Ling.

Ma-Tango 2 Gattaloka Derive digitali

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Un Appello al Popolo Cinese da parte di Sua Santità il XIV Dalai Lama
Oggi vorrei salutare con il cuore i miei fratelli e sorelle cinesi nel mondo,
in particolare quelli nella Repubblica Popolare Cinese. Alla luce dei recenti sviluppi in Tibet, vorrei condividere con voi i miei pensieri riguardo le relazioni tra il popolo tibetano e il popolo cinese, a fare un mio personale appello a tutti voi. Sono profondamente rattristato dalla perdita di vite umane nei recenti tragici fatti in Tibet. Sono consapevole che anche alcuni cinesi sono morti. Sento dolore per le vittime e le loro famiglie e prego per loro.
La recente rivolta ha chiaramente dimostrato la gravità della situazione in Tibet e l'urgente bisogno di cercare una soluzione pacifica e mutualmente benefica attraverso il dialogo. Anche in questo frangente ho espresso alle autorità cinesi la mia volontà di lavorare insieme per portare pace e stabilità. Fratelli e sorelle cinesi, vi assicuro che non ho il desiderio di cercare la separazione del Tibet. Né ho il desiderio di alimentare divisioni tra il popolo tibetano e il popolo cinese. Al contrario il mio impegno è sempre stato quello di cercare una soluzione genuina al problema del Tibet, in grado di garantire gli interessi a lungo termine sia dei cinesi che dei tibetani. La mia principale preoccupazione, come ho ripetuto molte volte, è di garantire la sopravvivenza della cultura, della lingua e dell'identità distintivi del popolo tibetano. Come semplice monaco che si sforza di vivere la sua vita quotidiana in accordo ai precetti Buddhisti, vi assicuro la sincerità della mia motivazione. Mi sono appellato al governo della Repubblica Popolare Cinese perché comprendesse chiaramente la mia posizione e lavorasse per risolvere questi problemi "cercando la verità a partire dai fatti." Chiedo al governo cinese di mostrare saggezza e di iniziare un dialogo significativo con il popolo tibetano. Inoltre mi appello a loro affinché compiano sinceri sforzi per contribuire alla stabilità e all'armonia della Repubblica Popolare Cinese e per evitare di creare incrinature tra le nazionalità. Il quadro dei recenti eventi in Tibet mostrato dai media di stato, in cui sono state usate immagine false e distorte, potrebbe diffondere i semi della tensione razziale con conseguenze imprevedibili a lungo termine. Questa è per me una grave preoccupazione. Similmente, nonostante il mio ripetuto sostegno alle Olimpiadi di Pechino, le autorità cinesi, con l'intenzione di creare una frattura tra me e il popolo cinese, ha affermato che sto cercando di sabotare i Giochi. Sono incoraggiato, tuttavia, dal fatto che anche molti intellettuali e studiosi cinesi hanno espresso la loro forte preoccupazione riguardo le azioni del governo cinese e il rischio che esse portino a conseguenze negative a lungo termine, in particolare nelle relazioni tra le diverse nazionalità. Fin dall'antichità, il popolo tibetano e il popolo cinese hanno vissuto come vicini. Nella storia conosciuta dei nostri popoli, lunga 2000 anni, qualche volta abbiamo sviluppato relazioni amichevoli, anche formando vere e proprie alleanze, mentre in altre occasioni ci siamo combattuti a vicenda. Tuttavia, da quando il Buddhismo è fiorito in Cina, prima ancora di arrivare in Tibet dall'India, noi tibetani abbiamo storicamente accordato al popolo cinese il rispetto e l'affetto dovuti a fratelli e sorelle di Dharma anziani. Questo è ben noto a tutti i membri della comunità cinese che vivono fuori dalla Cina, alcuni dei quali hanno assistito ai miei insegnamenti Buddhisti, così come ai pellegrini provenienti dalla Cina che ho avuto il privilegio di incontrare. Prendo coraggio da questi incontri e sento che potrebbero contribuire a una migliore comprensione tra i nostri due popoli. Il ventesimo secolo è stato testimone di enormi cambiamenti in molte parti del mondo e anche il Tibet è stato coinvolto in questa turbolenza. Subito dopo la nascita della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, l'Esercito di Liberazione Popolare è entrato in Tibet e questo ha portato, alla fine, all'Accordo in 17 Punti stipulato tra la Cina e il Tibet nel Maggio 1951. Quando sono stato a Pechino nel 1954-55, per assistere al Congresso Nazionale del Popolo, ho avuto l'opportunità di incontrare, e di sviluppare con loro un'amicizia personale, molti leader anziani, compreso lo stesso Presidente Mao. In effetti, il Presidente Mao mi ha dato consigli su numerosi temi, così come assicurazioni personali riguardo il futuro del Tibet. Incoraggiato da queste assicurazioni, e ispirato dalle dediche di molti leader rivoluzionari cinesi del tempo, sono tornato in Tibet pieno di fiducia e ottimismo. Alcuni membri tibetani nel Partito Comunista avevano la stessa speranza. Dopo il mio ritorno a Lhasa, ho compiuto ogni possibile sforzo per cercare una genuina autonomia del Tibet all'interno della famiglia della Repubblica Popolare Cinese. Credevo che questo avrebbe garantito gli interessi a lungo termine sia del popolo tibetano che di quello cinese. Sfortunatamente, le tensioni, che iniziarono ad aumentare in Tibet dal 1956 circa, alla fine condussero all'insurrezione pacifica del 10 Marzo 1959, a Lhasa, e alla mia fuga finale verso l'esilio. Benché in Tibet vi siano stati molti aspetti positivi di sviluppo sotto le regole della Repubblica Popolare Cinese, essi, come sostenne il precedente Panchen Lama nel Gennaio 1989, furono oscurati da immense sofferenze ed estese distruzioni. I tibetani furono costretti a vivere in uno stato di costante paura, mentre il governo cinese continuava a trattarli con sospetto. Tuttavia, invece di coltivare inimicizia verso i leader cinesi responsabili della spietata soppressione del popolo tibetano, li ho pregati di diventare amici, come ho espresso in questi versi in una preghiera composta nel 1960, un anno dopo il mio arrivo in India: "Possano ottenere l'occhio della saggezza che discerne ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, e possano dimorare nella gloria dell'amicizia e dell'amore." Molti tibetani, tra cui i bambini a scuola, recitano questi versi nelle loro preghiere quotidiane. Nel 1974, in seguito a serie discussioni con il mio Kashag, così come con il suo Portavoce e il Portavoce dell'Assemblea dei Deputati del Popolo Tibetano dell'epoca, abbiamo deciso di trovare una via di mezzo che non cercasse di separare il Tibet dalla Cina, ma che facilitasse lo sviluppo pacifico del Tibet. Benché non avemmo contatti a quel tempo con la Repubblica Popolare Cinese – che era nel pieno della Rivoluzione Culturale – riconoscemmo già che, prima o poi, avremmo dovuto risolvere la questione del Tibet attraverso il negoziato. Ammettemmo anche che, se non altro in relazione alla modernizzazione e allo sviluppo economico, il Tibet avrebbe tratto un grande beneficio dal rimanere all'interno della Repubblica Popolare Cinese. Benché il Tibet abbia una tradizione culturale ricca e antica, è poco sviluppato da un punto di vista materiale. Situato sul tetto del mondo, il Tibet è la fonte di molti dei principali fiumi asiatici, quindi la tutela dell'ambiente sull'altopiano tibetano è di suprema importanza. Dato che la nostra massima preoccupazione è di salvaguardare la cultura Buddhista tibetana – radicata nei valori della compassione universale – così come la lingua tibetana e l'identità tibetana, abbiamo lavorato con tutto il cuore per ottenere norme autodeterminate che fossero ricche di significato per tutti i tibetani. La costituzione della Repubblica Popolare Cinese fornisce il diritto alle diverse nazionalità, come i tibetani, di fare questo. Nel 1979, l'allora principale leader cinese, Deng Xiaoping assicurò al mio emissario personale che, "a parte l'indipendenza del Tibet, tutte le altre questioni potevano essere negoziate." Dato che avevamo già formulato il nostro tentativo di cercare una soluzione alla questione tibetana all'interno della costituzione della Repubblica Popolare Cinese, ci sentivamo in una buona posizione per rispondere a questa nuova opportunità. I miei rappresentanti hanno incontrato molte volte ufficiali della Repubblica Popolare Cinese. Fino al rinnovo dei contatti nel 2002, avevamo avuto sei giri di incontri. Tuttavia, non c'era stato alcun tipo di risultato sui temi fondamentali. Ciononostante, come ho dichiarato più volte, rimango fermamente impegnato nell'approccio della Via di Mezzo e ribadisco qui la mia volontà di continuare a perseguire il processo del dialogo. Quest'anno il popolo cinese sta aspettando orgogliosamente e ardentemente l'apertura dei Giochi Olimpici. Ho, fin dal principio, sostenuto la candidatura di Pechino a ospitare i Giochi. La mia posizione rimane invariata. La Cina ha la popolazione più numerosa del mondo, una lunga storia e una civiltà estremamente ricca. Oggi, grazie al suo impressionante progresso economico, sta emergendo come una grande potenza. Questo deve certamente essere benvenuto. Ma la Cina ha anche il bisogno di guadagnarsi il rispetto e la stima della comunità globale attraverso lo stabilirsi di una società aperta e armoniosa, basata su principi di trasparenza, libertà, e rispetto della legge. Ad esempio, fino ad oggi le vittime della tragedia di Piazza Tienanmen, che ha colpito dolorosamente la vita di così tanti cittadini cinesi, non hanno ancora ricevuto né il giusto risarcimento né alcuna risposta ufficiale. Allo stesso modo, quando migliaia di normali cittadini cinesi nelle aree rurali soffrono di ingiustizie per mano di ufficiali locali disonesti e corrotti, le loro legittime lamentele vengono o ignorate o trattate in modo aggressivo. Esprimo queste preoccupazioni sia in quanto essere umano simile a loro, sia come qualcuno che è preparato a considerarsi un membri della grande famiglia che vive nella Repubblica Popolare Cinese. A tale proposito, apprezzo e sostengo la politica del Presidente Hu Jintao di creare una "società armoniosa", ma questa può sorgere solo sulla base della fiducia reciproca e in un'atmosfera di libertà, incluse la libertà di parola e il rispetto della legge. Credo fortemente che se si abbracciassero questi valori, si potrebbero risolvere molti importanti problemi relativi alle nazionalità di minoranza, come ad esempio la questione del Tibet, così come del Turkistan Orientale, o della Mongolia Interna, dove il popolo nativo oggi costituisce solo il 20% della popolazione totale di 24 milioni di abitanti. Ho sperato che la recente affermazione del Presidente Hu Jintao, secondo cui la stabilità e la sicurezza del Tibet riguardano la stabilità e la sicurezza del paese, potesse annunciare l'alba di una nuova era per la soluzione dei problemi del Tibet. Sfortunatamente, nonostante i miei sinceri sforzi di non separare il Tibet dalla Cina, i leader della Repubblica Popolare Cinese continuano ad accusarmi di essere un "separatista". Allo stesso modo, quando i tibetani a Lhasa e in molte altre aree hanno protestato spontaneamente per esprimere il loro radicato risentimento, le autorità cinesi mi hanno immediatamente accusato di aver orchestrato queste dimostrazioni. Ho chiesto una completa indagine da parte di organi competenti per analizzare questa accusa. Fratelli e sorelle cinesi – ovunque voi siate - con profonda preoccupazione mi appello a voi perché aiutiate a disperdere le incomprensioni tra le nostre due comunità. Inoltre, mi appello a voi per aiutarci a trovare una soluzione pacifica e duratura al problema del Tibet attraverso il dialogo, nello spirito della comprensione e della disponibilità.
Con le mie preghiere,
Dalai Lama
28 Marzo 2008
Nota:
tradotto dall'originale tibetano
Tseten Samdup Chhoekyapa
Rappresentante di Sua Santità il Dalai Lama
Associazione Italia-Tibet
http://www.italiatibet.org/
ARTLING l'originale, il primordiale, l'esclusivo è solo www.artling.it sito italiano
creato dal web artist Mauro Nobilini. Diffidate delle imitazioni, dei numerosi omonimi emulatori,
ARTLING ha ispirato stilisti, pubblicitari, artisti...

Angkor Wat, la città cosmica, pare che vi sia una correlazione Drago-Angkor ovvero che la pianta della città di Angkor come "Mandala", sia uno specchio del cielo e precisamente una rappresentazione della costellazione del Drago...

2007
Artrooms- Rooms with a view: on Ling-Ku, the enchanted
valleys. Ling-Ku: projection image of the soul that
emanates the magic force of "Mana", the "Shakti", the
energy of "Lila", free playfulness in creative art.
Ling-Ku: magic drumbeat, Spirit that waves the wideful
Universe and our bodies themselves in electrical
watercourse of Cosmic Saturation. Ling-Ku as mighty
electrical Field, Superinfocircuit, conceived like
Soulmirror in lookout...for Great Harmony. Ling-Ku -
as Dream, Vision, Silence...Absence.
MAURO NOBILINI
Translation by Robin Cooke

Amet di Ling
ANNO: 2001
Antichi testi cinesi affermano
che Ling è la forza magica di esseri cose
e può avere varie forme ecc..
Questo è il Ling Amet
ovvero dell'ametista
la sua magica forza..
Ling-Ku (Gu)
Stanze dell'arte, o camere con vista sulle Ling-Ku
(Gu)
le valli incantate. Ling-Ku è l'immagine proiezione
dell'anima che emana la forza magica o "Mana", la
"Shakti" l'energia del "Lila" o gioco dell'arte
creativa. Ling-Ku è il battito del tamburo magico, lo
spirito che pervade l'universo e i nostri corpi nella
corrente stessa di elettricità, il campo magnetico che
satura di sè il Cosmo. Ling-Ku è il campo elettrico
unificato, come infocircuito, come specchio dell'anima
alla ricerca della grande armonia...Ling-Ku è Sogno,
Visione, Silenzio...Assenza...

2007
Tratto da "LOTI"
Poesie di Mauro Nobilini
1990 - 1997 - 2001
INVISIBILE AMANTE
Vorrei che le tue splendide e delicate dita sfiorassero le mie labbra in lievi note d'amore come invito
melodioso a salire la scala del tuo cuore.
In vibranti tocchi che le tue mani possano concedermi risonanze ed echi amorosi, nella danza dei colori , nel tuo invito trasparente e limpido in sorrisi di gioia nello sguardo degli amanti, nel sogno d'inizio autunno vive in me come pioggia di petali in raggi di luce del cuore, sciogli i tuoi capelli in allegre variazioni, fammi conoscere il tuo segreto amore... vieni.
Flautati suoni e ritmici passi, salti di ballate elfiche ti canto ancora il mio amore, dove il vuoto della tua assenza nel silenzio è come una spada che trafigge il mio occhio rendendolo cieco della tua visione.
Ho varcato la soglia del più antico dei regni segreti, mi si è dischiuso il cancello incantato nel letto del fiume d'amore in un solitario delirio.
Vibrano le corde del dulcimer, nel cerchio fatato esseri gioiosi m'invitano alla danza della vita, vorrei incontrarti ancora nel sorriso al di là del confine del sogno, sulla riva dove le onde dell'illusione svaniscono lambendo i tuoi piedi preziosi.
Come arpeggi e cori lontani possano le mie parole giungere a te in dolci armonie.
Sacro è il tuo dono d'amore come sacra é la danza degli amanti in spirali di voluttuose beatitudini.
Miraggi e deserti infuocati dove la notte é gelida senza il tuo abbraccio di passione, solo all'orizzonte ti attendo ancora nel dolore del corpo che a te anela nella gioiosa energia d'amore, giungi lieve nel tuo splendido sorriso, nel tuo tocco come arpeggio di gioia e suprema delizia, manifestazione istantanea della grazia divina tutto si anima al tuo apparire, mio amore, come magico specchio d'acque rivelami della divina amante il tuo volto, riemergi dall'acque dell'antico splendore dall'arcaico tuo regno, nelle stanze dove amori immortali bruciano luminosi ed eterni in volute d'incensi, nella danza dei corpi di beatitudine, vieni invisibile amante, manifestati nella grazia dell'unione d'amore.
Mauro Nobilini - 2001
> Le poesie di Loti sono dedicate a Raggio di luce,
ogni donna è un raggio di luce .

FARFALLING
2001 : 2007
Ling, la donna dalle forze magiche.."
"Ella si bagna nella rugiada delle orchidee, indossa ali variopinte come un fiore interamente sbocciato."
"Ho bussato al cuore di Ling nel battito magico d'amore, nelle valli incantate di Ling-Ku"

Argonauta Elf di Ling, viaggiatrice intermedia del regno delle acque di loto. Ling Argonauta ANNO: 2001 Autore: Mauro Nobilini - Dedicato a Ling - Tan Mang Ling della Malaysia, di origine cinese, residente a New York
Naga Statua Tibetana
Il fiume che scorre dal Phnom Kulen fino ad Angkor è attraversato da un ponte di roccia da cui il luogo ha preso nome, Kbal Spean, il letto del fiume è coperto di sculture, che appaiono e scompaiono con i movimenti dell'acqua, come quella di Vishnu coricato sul serpente, Naga Ananta (Shesha). I Naga abitatori delle acque nelle leggende indiane, come draghi particolari, geni in forma di serpente dalla testa umana, si ritiene siano i principi dei poeti. Proprio come nelle leggende cinesi le loro spose sono così belle che anche degli uomini le avrebbero sposate. Ed ancora in Cina erano chiamate Ling le fanciulle ispirate dalla forza magica negli scritti nuvolosi degli otto draghi, testi poetici e spirituali...
Come presentazione di "Loti" poesie di Mauro Nobilini Kumaradevam, nella divinazione tarotica, l'oracolo risponde:
LE FIAMME DELL' EVOLUZIONE
Dalle fiamme della stella di fuoco crogiolo dell'energia creativa, sbocciano i fiori di loto, nell'atto illuminato del divenire spuntano in un liquido di luce fiammante che sta per la fecondazione reciproca fra le forze celesti e quelle terrestri. Il sole ha infiammato la Grande Madre, la fata delle stelle.
Shakti l'energia creativa. L'Alma Mater, la madre dell'anima, oppure la luna che si specchia sulla superficie dell'acqua come simbolo della saggezza femminile proveniente dall'inconscio.
Tutto ciò che si sottrae al pensiero, che giace nelle profondità dell'inconscio e che trapela in frammenti di sogni e visioni. Ai piedi di Iside vi era scritto: "Io sono tutto ciò che è stato, che è e che sarà. Nessun mortale potrà mai scoprire cosa si nasconde sotto il mio velo."
Nella poesia "L'immagine pietrificata di Sais" del tedesco Friedrich Schiller, questa immagine ritorna nell'imperscrutabile femminile "Nessun mortale, disse la bocca dell'oracolo, sposterà questo velo finchè non lo alzerò io..."
La nostalgia delle fonti interiori è molto grande, ma il suo segreto è accessibile soltanto a quelle persone che,attraverso la contemplazione mistica o altre tecniche, hanno raggiunto la grazia divina.
Il mondo interiore può essere visto solo dal terzo occhio. Questo non significa una fuga curiosa, audace e proibita nei mondi invisibili, ma la riscoperta di tutto ciò che i grandi mistici hanno visto già da tempo.
Dato che loti esprime il rapporto tra la realtà e il nostro mondo sentimentale interiore, per vicinanza e affinità dell'anima, possiamo riconoscerli come sogni inconsci, in un vincolo invisibile che ci unisce con il partner nello scambio di energie d'amore e saggezza.
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